Che differenza c’è tra acconto e caparra confirmatoria?

L’acconto e la caparra confirmatoria rappresentano un anticipo di denaro per l’acquisto di un bene o un servizio, ma solo la seconda può essere trattenuta o restituita il doppio in caso di Inadempimento.

Spesso ci troviamo a consegnare in anticipo una somma di denaro per l’acquisto di un bene o di un servizio. Lo facciamo in anticipo e non badiamo a ciò che è scritto sulla ricevuta o sul contratto. Tuttavia è bene tenere a mente una differenza fondamentale, perché, come vedremo, acconto e caparra confirmatoria non sono affatto la stessa cosa. Anche se entrambi rappresentano una somma consegnata in anticipo sul prezzo totale, le conseguenze dell’uno e dell’altra sono molto diverse. Sapere se quei soldi rappresentano un acconto o una caparra è importante per stabilire i nostri diritti e sapere cosa fare in caso di inadempimento. Vediamo allora di cosa stiamo parlando e come riconoscere questi particolari strumenti.

L’Acconto è un anticipo di denaro che l’acquirente versa a fronte di un prezzo più alto per l’acquisto di un bene o di un servizio. L’acconto non offre garanzie e, anche in caso di mancata vendita, va sempre restituito al potenziale acquirente, anche se è quest’ultimo non rispetta gli accordi. Il venditore ha la facoltà di rivolgersi al Tribunale per richiedere un risarcimento danni, ma deve essere in grado di dimostrarlo il danno subito. Se invece la trattativa si conclude, l’importo versato a titolo di acconto viene detratto dal prezzo di vendita.

per esempio: l’acquirente versa un acconto al venditore per un l’acquisto di un  servizio o un prodotto: 

  • a. L’acquirente usufruisce del servizio o riceve il prodotto, versa il saldo, conclude il contratto;
  • b. L’acquirente cambia idea sul servizio o non vuole più acquistare  il prodotto, il venditore di servizi o di prodotti è tenuto a restituire l’acconto versato dall’acquirente. Nel caso di specie, se il venditore, ritiene di aver subito un danno restituendo l’acconto all’acquirente, può rivolgersi al Tribunale per farsi risarcire del danno subito;
  • c. Il venditore non eroga il servizio o non consegna il prodotto deve restituire l’acconto all’acquirente.Nel caso di specie, l’acquirente può rivolgersi al Tribunale per chiedere un risarcimento danni al venditore, che per  la mancata erogazione del servizio o la mancata consegna del prodotto gli abbia arrecato un danno;

La Caparra Confirmatoria come l’acconto, è un anticipo di denaro che l’acquirente versa a fronte di un prezzo più alto per l’acquisto di un bene o di un servizio, ma regolamentata dall’Art. 1385. Caparra confirmatoria. – Codice civile

  • a. l’acquirente e il venditore concludono il contratto, la caparra confirmatoria viene restituita oppure considerata come acconto da scomputare dal prezzo di vendita;
  • b. L’acquirente non compra più il servizio o il prodotto recedendo dal contratto, il venditore ha diritto a trattenere la caparra confirmatoria a titolo di risarcimento;
  • c. Il venditore decide di non erogare più il servizio o di non fornire  il prodotto all’acquirente. Il venditore deve restituire all’acquirente il doppio della caparra confirmatoria a titolo di risarcimento danni;
  • d. Il venditore decide di non erogare più il servizio o di non fornire il prodotto all’acquirente. L’acquirente decide che vuole quel servizio o quel prodotto stabilito in fase contrattuale, e forte del contratto che ha firmato, si rivolge al tribunale per far rispettare il contratto al venditore.

Alla luce di quanto abbiamo detto, dovete sempre prestare la massima attenzione alla natura delle somme di denaro che consegnate in anticipo. In genere è il contratto che stabilisce se quella somma è pagata a titolo di acconto o di caparra confirmatoria, così è sempre bene leggere ciò che si firma per conoscere le conseguenze delle proprie azioni e potersi difendere nella maniera più opportuna.

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